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LA STORIA

La bocca di Trat ( a pochi passi da Rifugio), è un valico fondamentale tra la valle di Ledro e il Garda. Da qui passava l'antica strada Romana che collegava Riva del garda alla Valle di Ledro e la Valle di Ledro alle Giudicarie attraverso bocca Giumella.
Essa fu testimone di importanti passaggi: nel 1439 durante la guerra tra il duca di Milano e la repubblica di Venezia il condottiero Visconteo Nicolò Piccinino varcò la Bocca di Trat per scedere in Valle di Ledro ad intercettare i rifornimenti che i Veneziani con l'aiuto del conte Paride di Lodrone volevano far arrivare dal porto del Ponale a Brescia. Purtroppo per il Piccinino ad attenderlo tra la Bocca di Trat e l'abitato di Lenzumo c'era l'ufficiale Veneziano Sanseverino con 300 cavalli e 800 fanti, che nascostosi dietro alla Rocca tenne un'imboscata al nemico in una Valle che da quel giorno a causa del sangue versato è chiamata Valle dei Morti.
Nel 1866 furono invece le truppe Austriache ad attraversare la Bocca di Trat come rinforzo a Bezzecca assediata da Giuseppe Garibaldi, in questo paese della Valle di Ledro prima di ritirarsi anche a causa delle perdite subite l'eroe dei due mondi pronunciò il celebre obbedisco.
All'entrata in guerra dell'Italia contro l'impero AustroUngarico la Bocca di Trat venne a trovarsi al centro della linea difensiva austriaca che saliva dalla Rocchetta fino al Tofino, sotto il comando del distretto di Riva del Garda , nacque nei suoi pressi un piccolo villaggio fatto di baraccamenti trincee e casematte, venne costruito cosi anche l'odierno Rifugio Pernici inaugurato tale nel 1929, all'epoca aveva la funzione di mensa per gli ufficiali. Ancora oggi dopo 100 anni camminando nei sentieri si notano le testimonianze dell'immane tragedia che fù la prima Guerra Mondiale.

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